Sondrio 16 Marzo

Di 16 marzo 2015Attivitá svolte

16 Marzo, 2015

Dall’ultimo viaggio in Palestina di Rosanna, una delle fondatrici di OiM, ha preso corpo l’idea di fare un’iniziativa con un prete palestinese, vera forza della natura che ha nei suoi obiettivi quello di fermare la diaspora, in particolare quella dei palestinesi cristiani che ormai ha toccato percentuali altissime con sommo gaudio di Israele che si trova facilitato nel tentativo di far credere al mondo che il conflitto è di tipo religioso, tra ebrei e musulmani, e non di tipo politico e territoriale. E come cerca di fermare questa fuga all’estero alla ricerca di migliori condizioni di vita rispetto a quelle imposte dall’occupante? Semplice. Creando condizioni che consentano ai giovani palestinesi di lavorare, quindi avere una casa, creare una famiglia lì e non all’estero e quindi fermare l’emorragia di teste e di braccia che è la forma subdola e meno appariscente della pulizia etnica che Israele pratica ormai da quasi 70 anni.

La prima iniziativa organizzata a Sondrio da Oltre il Mare in collaborazione col Centro Rigoberta Menchu e la Bottega Solidale si è conclusa con successo. Interessato il pubblico e soddisfatti gli organizzatori.
Abuna Raed ha presentato il suo punto di vista come palestinese cristiano, “militante” per la ricerca di una pace giusta nella sua terra, facendo conoscere le attività con cui cerca di sostenere pacificamente la possibilità di resistere all’occupazione in modo dignitoso senza dover ricorrere alla carità di nessuno.
Noi di “Oltre il Mare” non abbiamo preclusioni verso nessun credo religioso, purché non pretenda di imporsi sulla laicità che ci è propria, quindi l’incontro con abuna Raed ha arricchito il lavoro di conoscenza delle diverse sfaccettature da cui si può guardare alla lotta del popolo palestinese per i propri diritti.

L’immagine innevata che si vede sullo schermo dietro ai relatori, è la foto di un olivo palestinese spezzato dai coloni che, laboriosi come ogni israeliano che si rispetti, non hanno interrotto i loro vandalismi neanche sotto la neve dello scorso febbraio.

Ma la Resistenza ha tante forme, e noi continueremo…